
LA SEDUZIONE
La seduzione è un gioco…assolutamente serio! Si può equiparare ad una danza dove, a momenti alterni, una parte si ritrae e l’altra si pone in avanti, una parte rilancia e l’altra afferra il messaggio. È un’arte molto sottile, di una finezza delicata e fragile, infatti basta poco per mandare all’aria il tavolo da gioco ma se il legame nato è supportato da passione e volontà, può dare vita a momenti di indimenticabile coinvolgimento di sensazioni e di pensieri.
In psicologia e sociologia, e nel linguaggio comune, per seduzione si intende il processo con cui una persona ne induce un'altra, deliberatamente o inconsapevolmente, a intraprendere una relazione di natura sentimentale o sessuale. Il termine deriva dal latino se-ducere e significa letteralmente "portare a sé", "condurre fuori dal retto cammino". In questo non c’è una valenza negativa, viene inteso come un “fascino”, un’“attrazione” ma talvolta anche come una tentazione, a cui non si dovrebbe cedere.
L’uomo e la donna non seducono allo stesso modo, ma intendono perfettamente il gioco dell’altra parte, come se fosse un tacito linguaggio appreso, quasi in maniera innata, messo in atto con metodo personale e nello stesso tempo generale, perché legato anche ai tempi, alle tendenze del momento e codici contestualizzati.
Il comportamento seduttivo non sempre viene fatto in modo consapevole: talvolta siamo influenzati da meccanismi inconsci, che diventano segnali di attrazione, per gli altri, ma che sono appresi e trasmessi in modo non voluto, lanciando messaggi errati senza avere responsabilità a riguardo.
Erroneamente, si pensa che la seduzione passi dalla bellezza fisica: una bella donna è più attraente di un ameno piacente ma in realtà il potere seduttivo va oltre la fisicità perché esprime le doti interiori, mentali e spirituali, della persona. La sensualità, maschile o femminile che sia, viene trasmessa dalla totalità della personalità dell’individuo, canale di trasmissione del proprio mondo interiore, non da un viso particolarmente bello o da gambe affusolate. Questo si può definire come attrazione fisica, uno sguardo d’impatto che se non è sostenuto da doti, intellettive e animiche, che fanno parte del soggetto in questione, può poi cadere e soffermarsi su altro.
Certo è, invece, che una persona più sicura di sé e del suo potenziale, tende ad essere più seduttiva, indipendentemente da età e aspetto fisico, perché non ha paura di essere guardata, notata e avvinta nel gioco di coppia, controlla infatti, i tempi e i modi della danza della seduzione, conoscendone leggi, regole e modalità.
Nella seduzione tutto è lecito, basta che non sia imposta con aggressività e maleducazione, tra persone adulte e consenzienti si può esprimere il passaggio di messaggi, in modo lecito e rispettoso, tramite gesti, sguardi e parole. “La seduzione in quanto esperienza magica che ci fa uscire radicalmente dai canoni standard della vita quotidiana. È la conquista piena - mente e corpo - del partner. Richiede quindi una forte attivazione di tutte le nostre risorse biologiche, psicologiche e sociali per il raggiungimento dell'intimità con un altro che, in partenza, era un estraneo”.
(L.Anolli "La Seduzione").
Questo bellissima introduzione dell’autore del libro citato, fa perfettamente capire che il meccanismo che lega due persone che partecipano al gioco, è impalpabile, fuori dal tempo ordinario e trasmuta in modo alchemico, due persone, anche mai viste prima, in due attori di un atto scenico di grande pathos, ma il potere seduttivo è fondamentalmente non legato solo alla parte razionale, ma soprattutto ai sensi interiori che si attivano tramite un impulso misterioso, magico perché inesplicabile ma tangibile e spesso irresistibile. È una forza che trae origine dai reconditi centri atavici del nostro cervello, non calcolabili, né misurabili ma che portano una potenza di coinvolgimento, e anche sconvolgimento, capace di innescare una girandola di pensieri e mosse emotive, tali, da portarci all’azione e alla reazione davanti ad atti che percepiamo o che vogliamo siano percepiti da altri.L’esca gettata, il messaggio cifrato inviato, viene accolto con una risposta da chi partecipa volontariamente alla danza della conquista. La durata può essere di minuti o mesi, non esiste tempo stabilito né una durata codificata, ma l’attrazione viene messa in evidenza tra due persone che si piacciono, lo dimostrano in modo più o meno evidente, ma senza equivoci né vincoli. Dal gioco, ci si può sottrarre, rifiutare, sospendere ma è indispensabile avere un altro, come uno specchio, su cui confrontarsi. Non è casuale che si parla di “arte della seduzione”, perché se da una parte è innata dall’altra parte, se non siamo dotati di tale fascino, si può imparare, coltivare e praticare, come ogni arte artigiana. Ormai ci sono video, libri e scuole che insegnano il tono giusto di voce, l’accavallamento delle gambe consono o il vestito più sexy da indossare. Se presi con la consapevolezza necessaria e poi adattati alla propria personalità, ci possiamo davvero trasformare in persone attraenti, seducenti e affascinanti. Il tema fondamentale si fonda sulla naturalezza: sentire che i gesti e i modi che stiamo adottando, sono nelle nostre corde e non ci snaturano, imparati o innati che siano, perché la seduzione esula dalla bugia e dall’artificio. L’imitazione, la posa impostata, la recita imparata a menadito…tutto questo segna la morte della seduzione, l’innaturalità dell’atto è nemica della passione, istinto naturale che non può essere incanalato in nessun binario precostituito. Il pathos o è presente o non lo si può obbligare, se l’altra persona non reagisce ai nostri segnali, è impossibile intavolare un gioco seduttivo, la molla che scatta è istinto che fa sentire la sua voce, diventano suono primordiale, è il dio Pan che suona il suo flauto, immagine di passione pura perché la sua simbologia è un archetipo, a cui nessuno può resistere. Ma se Pan rappresenta il desiderio irrefrenabile che segna la strada verso la conquista dell’altro, il desiderio cieco deve essere incanalato verso codici e comportamenti ben precisi, atti a controllare il desiderio e trasmutarlo in un gioco fine, raffinato, lucido, che si chiama seduzione.