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Voodoo

Voodoo

VOODOO

Vodun, conosciuto anche come Voodoo, Hoodoo o Vudù, è una religione africana e afroamericana, dal carattere di fusione tra due culture differenti, con una spiccata parte esoterica. Fu inizialmente praticato negli ambienti caraibici dell’isola di Haiti, ma si estese poi in tutta la regione caraibica, incluse la Giamaica e Trinidad. Molte comunità esistono a New Orleans, Miami e New York. La parola deriva dal termine africano vodu, che letteralmente significa "spirito", "divinità".


La si ritiene generalmente come una delle religioni più antiche al mondo, A differenza di quanto comunemente si ritiene, il Vudù non è un legato solo al rituale magico ma è una religione a tutti gli effetti, ed è dotato di un profondo corpus di dottrine morali e sociali, oltre che di una complessa cosmologia.


Portato in sud America in conseguenza della deportazione degli schiavi neri nelle nuove colonie, è un fenomeno nato dalla sintesi delle varie espressioni spirituali africane, mischiata ad alcuni elementi del cattolicesimo francese.


Qui è bene porre l’accento sulla differenza tra Santeria cubana e il Vudù: mentre il secondo è influenzato dal cattolicesimo francese come abbiamo detto, la Santeria è invece espressione di un influsso del cattolicesimo spagnolo, altra differenza viene dai ceppi autoctoni provenienti da parti dell’Africa differenti.


Gli haitiani associarono a ogni santo un dio africano, sviluppando il Vudù come un misto di contenuti animisti e cristiani.  Divinità tribali, o Ioa, presero quindi forme di Santi cattolici. I fedeli stessi percepirono questo mutamento come un arricchimento e progresso della loro fede e inclusero nei loro rituali statue cattoliche, candele e reliquie sacre.


Il Vudù rappresentò per gli schiavi africani uno spiraglio di luce nella miseria della schiavitù; una fede comune che poteva farli sentire parte di una cultura, nonché parte di una comunità. Tuttavia, il Vudù dovette affrontare una dura lotta contro l'oppressione esercitata dal cattolicesimo. Infatti, la chiesa combatté aspramente l’insieme delle credenze del Vodù creando però l’effetto inverso: facendolo passare come qualcosa di proibito e misterioso calamitò l’attenzione di molte persone, che sono poi sono andate aumentando nel tempo.


Si conferma così, che la repressione genera il suo opposto: dando una forte carica energetica alla parte oscura ed esoterica di una credenza, si crea un maggiore interesse verso le persone che ricercano il mistero e l’occulto, verso riti occulti e misteriosi che il Vodù porta con sè, come una parte della sua religiosità. Generalmente il Vodù è rappresentato nella immaginazione collettiva con riti di magia nera, sacrifici e bamboline. Tutto questo è staro messo in risalto per spaventare l’accostarsi da tale credo, ma questa rappresentazione è solo folcloristica e limitante e non scoraggiante per chi si accosta con reale interesse al Vodù.


Il Vodù si basa sulla venerazione della natura e degli antenati, e sulla credenza che i vivi e i morti coesistano fianco a fianco: il mondo dei morti è sovrapposto a quello delle persone, e vi si può accedere grazie a una serie di spiriti intermediari, che sono un legame anche con dio.


La cosmologia vuduista si presenta complessa: postula prima di tutto, l’esistenza di una divinità suprema lontana e inconoscibile (Il grande Maestro). Invece gli elementi sovrannaturali con cui l'uomo può interagire, sono i loa, spiriti collettivi, in grado di presiedere a diversi fenomeni, di cui acquisiscono le qualità.


Ad esempio il loa Papa Legba, simbolo delle comunicazioni, viene invocato aprendo i riti Vudù perché accolga la preghiera di dischiudere i canali attraverso cui gli altri loa specifici per ogni problema, potranno recepire le preghiere dei fedeli. Nei rituali tamburi e colpi ritmati, come anche lo sciamanesimo insegna, portano l’adepto a uno strato di trance, dove si fanno sottili le mura che dividono il mondo dell’ignoto dal mondo noto. Esso può comunicare così con i suoi ioa che lo possono consigliare, predire il futuro e portarlo verso una maggiore consapevolezza di cosa deve fare per risolvere una precisa situazione.


I riti Vodù sono un modo di comunicare con gli loa, guadagnare il loro favore ottenendo in cambio aiuto e ispirazione. Celebre è l’uso, durante i rituali Vodù, di una bambola (dagida) di cera o di pezza, che ha le sembianze della “vittima” se il rituale è d’amore essa verrà accarezzata e coccolata. Spesso richiede anche l’uso d’ indumenti, foto...che raffigurano o sono appartenuti alla persona su cui far ricadere il rituale.


La tradizione Vudù dichiara esplicitamente che per far funzionare i riti bisogna essere gli specialisti comprovati e iniziati a tale insegnamento. Perciò è vivamente sconsigliato praticarlo da soli e senza competenze specifiche.


Le fatture d’amore con rito Vudù sono considerate le più forti in assoluto e proprio per questo si possono applicare in casi specifici e particolarmente difficili. Il rituale non comprende solo la Magia Nera come l’immaginario popolare pensa ma è molto applicato per la sua efficacia e forza anche nella Magia Rossa usata per suscitare un amore affievolito, per ritorni, per la volontà di separare una coppia o di allontanare un amante ossessivo.


Se volete legare a voi una persona d’amore ardente, i riti Vudù sono senz’altro i più potenti ed efficaci, e se il terreno su cui impianterete il seme è quello favorevole, senza dubbio il rito Vudù attecchirà facendovi raccogliere dei buoni frutti. Il rito Vudù per far innamorare rappresenta spesso quella parte della magia buona di tale religione, legata al culto della natura.


Questi riti non solo funzionano come frecce scagliate dall’adepto, che c’entrano e risolvono il nucleo del vostro problema, ma sono annoverati tra i riti più potenti e affidabili nel loro risultato al mondo. È una magia vittoriosa e duratura in ogni sua applicazione.