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COSA NON DOMANDARE AD UNA CARTOMANTE

Cosa non domandare ad una cartomante


Cosa non domandare ad una cartomante


Decidere di fare un consulto di Tarocchi, vuol dire anche prepararsi al meglio ad esso. Nessuno potrà, in un battibaleno, risolvere i vostri problemi, il consulto è un percorso da fare insieme all’operatrice.  Però, sapere cosa chiedere, come porre le domande e cosa non chiedere, è di valido aiuto per poter prendere il meglio da un consulto di Tarocchi o di altri tipi di Divinazione. Prima di interpellare una cartomante, vediamo quali sono le basi fondamentali, per evitare di spendere soldi, sprecando il tempo utile, ma conciso, del colloquio.

 

1- NON CHIEDERE AI TAROCCHI DOMANDE FUTILI O BANALI: le carte vanno rispettate, se ciò non succede, non possiamo pretendere che loro lo facciano con noi. Porre domande tanto per fare, fa sentire “preso in giro” l’Arcano e di conseguenza non darà un responso serio e valido. Non abbiate paura di fare delle domande. Non esistono domande “stupide” ogni quesito ha il suo giusto valore, ma non chiedete tanto per fare, diventa una mancanza di rispetto per i Tarocchi stessi. Se non prendete seriamente una lettura, le carte non risponderanno. 

2- UNA DATA ESATTA, UN TEMPO ESATTO: Non possono dire esattamente quale giorno, mese o anno incontrerete un nuovo fidanzato o quando arriverà esattamente quella lettera o quando verrete assunti. Un tempo da calendario, in Esoterismo e nella Divinazione è impossibile, se potesse essere, provate a pensare, per un momento, verrebbero usate per poter vincere al lotto o ad un altro sistema di fortuna, e ogni persona potrebbe diventare milionaria. I Tarocchi forniscono previsioni e guida, ma prendono anche in considerazione la vita reale e il libero arbitrio. Possono dare un'indicazione sul tempismo (a breve circa un paio di settimane, un mese o entro 3 mesi) a volte anche più preciso in certi contesti, ma non è possibile un numero e una data precisa di quando avverrà un accadimento. 

3- LA SALUTE: I Tarocchi non sono lo strumento adatto per diagnosi o cure e il mondo è pieno di medici e specialisti competenti, che sapranno trattare certi problemi. La Divinazione non è uno strumento per la diagnosi o la cura di problemi di salute, sia mentali che fisici. Per questo esistono medici laureati ed esperti che potranno darvi indicazioni precise verso i vostri disturbi.

4-LA MORTE DI UNA PERSONA: Chiedere quanto tempo di vita può avere una persona è assolutamente vietato, non sarebbe nemmeno attendibile perché la nostra vita è in mano di Dio, o del Destino, e non è possibile, né giusto, fare una domanda con un quesito così pesante e definitivo.

5-FARE DELLE DOMANDE SE SIETE MINORENNI: Il servizio di cartomanzia è riservato ai maggiorenni. Le persone sotto i 18 anni non sono ancora energeticamente complete e hanno una fragilità emozionale da proteggere e da non suggestionare, visto i minori strumenti che possono avere per interpretare ed accettare ciò che gli viene detto. 

6- FARE DOMANDE CONFUSE: Cercate di chiarire bene, prima di chiamare una cartomante, dentro di voi, cosa volete sapere e quali sono i temi fondamentali a cui date importanza. Fare domande troppo generiche, confuse, senza un senso logico, fa sì che il responso sarà, di conseguenza, non attendibile, rendendosi anch’esso senza una coerenza di responso.

7-DIRE BUGIE: Esporre una situazione falsa, dare indicazioni inesatte, dire bugie se la cartomante vi fa una domanda, è assolutamente dannoso. Se l’operatrice non ha davanti a sé in maniera chiara il vostro problema, non potrete pretendere che possa darvi responsi veritieri, perché sarebbero basati su di una falsità di base. 

8- FARE DOMANDE ESSENDO GIÀ PREVENUTI VERSO LA CARTOMANZIA: Se non si crede a ciò che si fa è inutile farlo. Se si chiama, essendo già prevenuti e contrari alla divinazione, non ha senso farlo. Quanto comporterebbe una mancanza di rispetto per lo strumento divinatorio, che ne falserebbe il responso, proprio perché l’Arcano si sentirebbe svilito nella sua funzione di preveggenza. 

9-FARE DOMANDE A RAFFICA PERCHÈ NON SI HA TEMPO: Se si ha poco tempo o si hanno troppe domande da svolgere in un lasso di tempo ristretto, è meglio dividere in più chiamate o farlo in un altro momento. Un consulto non è un giochino da luna park, è un momento “sacro” perché si rivolge a piani superiori dell’essere. Un cartomante per entrare in connessione con la sua sensitività deve avere il tempo e la calma per farlo. Pretendere di porre dieci domande in cinque minuti, mette la cartomante in difficoltà, farebbe “sballare” le carte perché verrebbero maneggiate con poca cura. Prendetevi tutto il tempo necessario, non trasmettete la vostra ansia all’operatrice, fate domande chiare con calma e in maniera rilassata, senza aggredire con un eloquio incontrollabile e una fretta che non rispetta i tempi giusti e necessari, per avere un consulto ben fatto.

10-RISPOSTE PERENTORIE: Non si può delegare nessun altro sulle decisioni della nostra vita. Pretendere un sì o in no netto, o sapere esattamente come andrà un evento che rappresenta una scelta focale della vostra esistenza non è corretto. Nessuno si può sostituire a noi stessi nelle decisioni, le carte possono dare un’indicazione e un consiglio. Non possono dare la certezza matematica su di un avvenimento, non è il loro ruolo né la loro predisposizione. Chiedere un parere alla cartomanzia è giusto, pretendere che si sostituisca al nostro libero arbitrio, no.